IL “CAMMINO” di Fabio e Giovanni – 2017

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Strava

A breve saranno pubblicate tutte le tappe su strava !!!

Visto che l'invidia (sana invidia, mi sarebbe piaciuto andarci) è tanta voglio, almeno, raccontare la loro impresa del Cammino di Santiago, naturalmente in bici visto che i protagonisti sono Fabio Della Sala e Giovanni Di Maio. Due componenti del gruppo sportivo HYKKARA BIKE di Carini (Pa).  

Il contenuto che segue è suddiviso per tappe. Commenti, foto e riflessioni che mi mandano giornalmente a fine giornata e che io riporto sulle pagine di questo "diario di bordo". Cominciamo quindi:

1° Giorno

...dopo un'attesa di un anno giunge finalmente il grande giorno...partiamo martedì 19 e con non poche peripezie raggiungiamo il giorno dopo Saint Jean Pied a port dopo essere passati da Parigi e una notte in pullman....alle 12 riceviamo la nostra credenziale ove viene apposto il.primo dello...emozione unica...
Alle 13 dopo tutti i preparativi partiamo in sella alle bici ....il paese è meraviglioso. Sembra di stare in un posto magico....appena usciti prendiamo la strada del cammino e già si capisce che non sarà una passeggiata...la strada è ripida davvero ripida ma non demordiamo e con fatica immane e con bici e bagagli che raggiungono 30 kg un passo alla volta ce la facciamo
Lungo la strada una processione di pellegrini con zaino in spalla e a scambiaci il tipico saluto "Buen Camino" .....saliamo saliamo sembra non voler mai finire dobbiamo salire x 20 km e 1400 metri dsl....finalmente con gambe a pezzi arriviamo in cima e scolliniamo i Pirenei.....un panorama da togliere il fiato la fatica viene ripagata a pieno....
Ci riposiamo Po e poi giù x una bella discesa su strada in quanto nel.bosco con la bici è impossibile ...e raggiungiamo Roncinsvalle il convento dove una marea di pellegrini stanchi si accinge ad essere ospiti delle suore...noi apponiamo secondo sello e via...ecco un cartello che indica mancare 790 km a Santiago.....oltrepassiamo proseguiamo di paese in paese fin a raggiungere dei boschi stupendi dove attraversarli è come essere in un sogno sentieri meravigliosi.....raggiungiamo un paesino che forse non avrà nemmeno 100 abitanti ormai stanchi 40 km fatti pernottiamo in un ostello gestito da due simpatici vecchietti.....ci rifocilliamo una bella doccia ci raccontiamo la giornata passata e a nanna x il giorno dopo...

2° Giorno

Oggi secondo giorno alle 8 ancora è buio qui il sole stenta ad uscire ....partiamo con temperature fredde....ci incamminiamo e ci rendiamo conto che la strada x Santiago è ancora più affollata di pellegrini rispetto al giorno precedente...dobbiamo chiedere strada più e più volte .....attraversiamo i.primi paesi che sembrano usciti dai libri delle favole x quanto belli....x strada non anima viva non una macchina a rompere il silenzio....ci accompagna sulla destra uno splendido fiume e ad un punto un forte rumore di una cascata attira la nostra attenzione fermarsi è d'obbligo...un panorama mozzafiato....ci divertiamo a immortalare tutto è ripartiamo ecco che le inside ci aspettavamo dei saliscendi non facilissimo ci sono dei strappi che ci obbligano più e più volte a mettere piedi a terra ma nonostante la fatica andiamo avanti fino a raggiungere Pamplona una città bellissima ma non fermiamoci preferiamo continuare e come fuori da Pamplona ecco di nuovo la magia che ci riprende con stradine di campagna che attraversano borghi medievali ove non manca in ognuno una torre o un castello s far da cornice....continuiamo fino ad un punto meraviglioso chiamato "Alto del Perdon" dove ci sono delle sculture in ferro a far da cornice ...emozione unica.....piccola sosta e scendiamo....continuiamo fino a tarda sera...oltrepassiamo Estella e poco dopo troviamo lungo la strada la fuente del vino......sosta obbligatorio....riprendiamo ormai esausti e dopo 82 km per oggi basta ... domani continuiamo.

3° Giorno

22.09.2017 dopo una notte insonne x via della pioggia battente che ci tiene svegli e pensierosi comincia molto presto comincia con il.buio ma siamo attrezzati anche per questa evenienza abbiamo pensato a tutto....quindi dopo esserci coperti per bene viste le basse temperature luci accese e alle 6.30 siamo in bici ovviamente trovare i segnali del cammino al buio non è facile ma non demordiamo e riusciamo a macinare ben 5 km avvolti dalle tenebre....arriviamo un primo villaggio è notiamo con stupore che non siamo gli unici a partire al buio....decine e decine di pellegrini già sono in viaggio....il tempo di fare delle foto alle innumerevoli e incantevoli chiese che ci incamminiamo... da subito ci rendiamo conto che oggi la via del Cammino anche se piena di insidie x la notte sembra più dolce con molti tratti pianeggianti che ci permettono andature più allegre...ovviamente non mancano degli strappi che ci spezzano letteralmente le gambe...proseguiamo fino ad un punto dove un uomo ci accoglie nel.bel mezzo del nulla con dei viveri chiedendo una offerta che devolviamo volentieri ...lo stesso ci fa ammirare i suoi lavori di pietre e pietre una sull'altra come a formare delle guglie bellissime....continuiamo la strada è lunga ed arriviamo a Logrono incantevole città con parchi bellissime e una cascata che ci toglie il fiato.....andiamo avanti oggi dobbiamo far più strada possibile e così facciamo fino allo stremo delle forze dopo aver pedalato per oltre 90 km ....e veniamo accolti dall'ospitalero dell'ostello di Guadalupe di un piccolo paesino come amici....dopo averci fatto accomodare ci serve una sua pietanza che è una delizia e ormai sazi e stanchi andiamo a letto con il.pensiero rivolto a domani.

4° Giorno

Oggi 4 giorno del nostro cammino...dopo un'abbondante colazione preparata dall'ospitalero dell'ostello "Vergine di Guadalupe" di Ciruena....ci mettiamo in cammino....ci rendiamo conto da subito che oggi non sarà facile una fitta nebbia ci dà il buongiorno e una temperatura di 10 gradi non ci aiuta....per di più le gambe sono appesantite dalla fatica del giorno prima e trovare le energie è davvero difficile ma andiamo avanti facendoci largo tra la processione dei pellegrini attraversando vari borghi che sembrano essere disabitati....qui si animano ben dopo le 8 di mattina....prosegue il nostro Cammino tra sali e scendi di strade di campagna con la nostra amica nebbia che non vuole saperne di lasciarci finché alle 12 ecco che spunta il sole a rincuorci ma è solo un' attimo il tempo di assaporare il tepore dei raggi del sole che davanti a noi si presenta una salita dove rimanere in sella è impossibile....dopo qualche tratto a piedi ci ritroviamo in un bosco meraviglioso di querce e felci ....incantevole.....proseguendo troviamo purtroppo anche una stele in ricordo di povere persone trovate in una fossa comune....la cosa ci rattrista molto e ci fa pensare...il tempo di una preghiera e ripartiamo con salite su pietraia impossibile da affrontare....ormai sono ore che camminiamo e i morsi della fame si fanno sentire quando ad un punto nel bosco ecco apparire in nostro aiuto la dolcissima Lena e la sua Oasi del Cammino...dove ci rifocilliamo e ci risolleviamo il morale...continuiamo fino al prossimo paesello San Juan de Ortega dove un lauto pasto ci ricarica....dopo una bella sosta continuiamo fino a raggiungere la cima di Monte Navarro dove troviamo una croce di legno ed ogni pellegrino vi ripone alla sua base un sasso come ricordo cosa che facciamo anche noi....giù adesso scendiamo fino alla Città di Burgos dopo aver attraversato una zona industriale interminabile....qui in città per un pezzo perdiamo le tracce del Cammino ma basta chiedere alla gentile popolazione spagnola che ci indicano la retta via.....dopo varie strade di città ecco che davanti a noi si erge in tutta la sua maestosità e bellezza la Cattedrale ....davvero meravigliosa......continuiamo usciamo dopo più di un'ora dalla città proseguendo per una pista ciclabile che dovrebbe essere solo di esempio e dopo qualche altro km di strade campagna raggiungiamo il paese di Tardajos dove ci fermiamo e all'Albergue "La casa de Beli" dove dopo una doccia rinfrescante consumiamo una lauta cena raccontantoci la giornata passata e programmando quella per domani.

5° Giorno

Si parte da Tardajos dopo un bel riposo ....già molti pellegrini sono partiti da ore noi aspettiamo ce la prendiamo con calma e partiamo alle 8...temperature fredde la mattina non più di 10 gradi ....ci incamminiamo attraverso i primi paesi che sembrano disabitati non vi è anima viva....alle nostre spalle ci accompagna un solo che ancora fa fatica a riscaldarci....ecco come al solito le prime salite che già ci impegnano....scollinando davanti a noi una processione di pellegrini davvero a perdita d'occhio.....continuiamo attraverso strade di campagna e sembra di stare nel nulla non una casa niente di niente per fortuna ci accompagna il sole che adesso si che riscalda....ad un certo punto intravediamo una salita non da poco e infatti un cartello ci indica 1 km al 12% lungo questa salita c'è anche una tomba dedicata ad uno sfortunato pellegrino....dopo un'altro pezzo di strada passiamo letteralmente attraverso un monastero qualcosa di affascinante....proseguendo arriviamo ad uno dei punti più emozionanti del Cammino....alla Chiesa di San Nicolas gestita dalla confraternita di Perugia e a prendersene cura un ospitalero di Giarre...all'interno rimaniamo affascinati ed emozionati dalla bellezza della Chiesa....solo questa visita varrebbe tutto il Cammino.....ormai è ora di pranzo e ci fermiamo in un piccolo paesino dove in un ostello veniamo accolti dalla solita gentilezza spagnola e con soltanto 10 euro mangiamo a più non posso....dopo pranzo ripartire è più difficile ma la strada è ancora lunga e dopo aver attraversato per ore ed ore strade di campagna che non cambiavano mai aspettato km e km sempre uguali...con un vento contrario a ostacolarci...finalmente impolverati e distrutti arriviamo alla meta in un albergue dove il nostro alloggio prevede la presenza in stanza di altre 32 persone ma importante è riposare per la tappa di domani che ci attende....

6° Giorno

E la sesta tappa comincia di buon ora da Calzadilla de la Cueza visto che la notte l'abbiamo trascorsa in compagnia di altri 32 pellegrini che già alle 6 si incamminano. Appena usciti dall'ostello rimaniamo incantati dall'alba di una bellezza unica e ci incamminiamo con il sole che alle nostre spalle si desta ma da queste parti viste le altezze che si aggirano sempre sui 700 - 800 metri fa fatica a riscaldare. Dopo un breve tratto tra il serpentone dei pellegrini ci rendiamo conto che oggi la tappa sarà diversa dal solito ...praticamente viaggiamo a non più di due metri da una strada statale che notiamo essere praticamente deserta...qui la vita non è frenetica come da noi difatti quando attraversiamo anche centri abitati anche più grandi e non sono ancora le 9 tutte le serrande sono ancora abbassate.....continuiamo con poche emozioni vista la strada che è un rettilineo interminabile...fino a che raggiungiamo il centro di Leon e qui attraversando questa splendida città non possiamo che rimanere a bocca aperta davanti alla cattedrale che è di una bellezza e maestosità da togliere il fiato ....dopo le ovvie foto di rito a malincuore ci dobbiamo incamminare ...ci vorrebbero giorni per vedere tutte le bellezze di questa città... il pomeriggio si distacca ben poco dalla routine del percorso della mattinata e anzi in non pochi tratti siamo costretti a usare strade asfaltate ma va bene così recuperiamo qualche Km.....ormai giungiamo alle 18 con ben 125 km fatti e stanchi decidiamo di fermarci ad Astorga decisione più che positiva vista la bellezza di questa città ....una piazza centrale dove si erge maestosa la Cattedrale e di fianco un Castello che sembra uscito da un libro delle fate. Pernottiamo nell'albergue di San Javier che ricco di fascino e storia e programmiamo la tappa per domani che non sarà facile anzi...ma la strada per Santiago è sempre più vicina.

7° Giorno

Ed eccoci giunti alla settima tappa...oggi partiamo con un po' più calma alle 08.15 lasciamo l'albergue e dinanzi a noi si erge un maestoso Castello illuminato ancora a notte...qui davvero fa giorno tardi....attraversando il paese un'insegna luminosa semmai ce ne fosse bisogno ci fa notare che siamo ad una temperatura di soli 7 gradi...il tempo di pensarci che uscendo dal paese imbocchiamo una strada in una vallata dove l'aria è ancora più fredda...pazienza..arriviamo al paese di La Portela e una statua dell'apostolo ci indica la via per Santiago distante ancora 190 km e una scritta ci augura Buen Camino. Andiamo avanti salendo per km e km sembra non abbiano mai fine queste salite e finalmente giungiamo alla come del Cerbeiro posta a 1300 metri di quota ...dovrebbe essere la vera ultima fatica....poco più avanti un piccolo Borgo coglie la nostra attenzione e rimaniamo incantati da ciò che i nostri occhi hanno il piacere di guardare qualcosa che è persino difficile da raccontare. Strade fatte di pietra case che sembrano le baite di Heidi e una stupenda chiesa sono il contenuto di questo stupendo quadro. Dinanzi ad essa un canzoniere spagnolo con canti tipici ci allieta emozionandoci ancor di più. Benché staremo ore dobbiamo proseguire e lungo la strada una statua di San Roque sfida il vento come ogni pellegrino che si dirige alla sua meta in qualsiasi condizioni. Notiamo ai bordi delle strade che adesso ci sono delle indicazioni fatte in pietra che indicano i km mancanti vuol dire che ci avviciniamo sempre più alla nostra meta e queste saranno una costante interminabile. Scendiamo attraverso dei boschi di castagne e querce di una bellezza unica...siamo circondati dalla natura che ci incanta ad ogni km ....arrivati a Sarria attraversiamo un fiume dove beate loro delle papere si godono l'acqua....uscendo da Sarria affrontiamo gli ultimi strappi in salita che adesso è davvero difficile affrontare e ci rendiamo conto che abbiamo esaurito le energie pertanto al primo ostello appena fuori da Sarria ci fermiamo...da qui mancano 108 km...chissà se domani riusciamo a concludere il nostro Cammino...vedremo

       

Ultimo Giorno ... arrivo a Santiago De Compostela

Ed eccoci all'ultima tappa ovviamente la più bella e la più emozionante. Partiamo ormai come di consuetudine di mattina con ancora il buio. Stamattina ci accompagna per lungo tempo la nebbia...sappiamo che mancano 108 km alla meta e le persone del luogo ci riferivano di percorso abbastanza facile....alla fine si rileverà una bugia. Lungo la strada sembra di essere in uno di quei posti della Svizzera dove dei muri in pietra sono le recinzioni delle abitazioni...tanti tantissimi alberi di mele lungo gli argini....più avanti ci addentriamo in un bosco di enormi castagni che lasciano passare a mala pena la poca luce di un sole che tarda ad alzarsi ....ma alla fine del bosco si aprono immensi prati per pascoli e si intravede un'alba splendida. Lungo la strada si comprende sa subito che i pellegrini sono molti di più del solito, infatti per avere la Compostela basta aver percorso gli ultimi 100 km e molti partono da Sarria, non mancano decine e decine di italiani con i quali scambiano un veloce saluto. È ormai giunta ora di pranzo decidiamo per una sosta e qui ahimè pago le conseguenze di non conoscere bene la linguace di aver ordinato qualcosa che non comprendevo.... ovverosia le orecchie di maiale...no comment. Dopo pranzo senza nemmeno guardarci abbiamo una sola idea nella testa ovvero arrivare in giornata a Santiago nonostante manchino 60 ed oltre km. Lungo la strada il nostro pensiero fisso non fa altro che celare le fatiche da un'entusiasmo crescente. Quando ci fermiamo ad un bar per una sosta una signora ci informa che mancano solo 40 km. Ormai non ci pensiamo nemmeno a fermarci e andiamo avanti tra sali e scendi continui fino ad arrivare alle porte di Santiago dove delle tremende salite ci attendono ma una forza nascosta ci spinge su in modo inaspettato. Da lontano di intravede la Cattedrale e già ci emozioniamo ...entriamo in città e dopo varie strade ecco che arriviamo nella piazza della Cattedrale e qui l'emozione è forte a tal punto da commuoverci. Quello che si prova dopo tanto sudore tanta fatica tanto camminare è impossibile sa descrivere solo privandolo si può capire. Finalmente ce l'abbiamo fatta adesso anche noi possiamo dire di aver fatto il Cammino di Santiago e di esserci guadagnati la meritatissima Compostela che ne attesta il tutto. Una cornice l'attende a casa ovviamente. Io posso solo consigliare a chi può e ne ha tempo di farlo che proverà qualcosa di unico. Adesso domani visto che siamo in anticipo di un giorno e mezzo si fa i turisti si comprano regalini per tutti e poi si ritorna dalle amate famiglie.

       

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